TUTTO CIÒ CHE DOVEVA ACCADERE

Inutile dire che sono stata sempre portata alle lingue. Anche se è cosi! Prima ho cominciato parlare, poi scrivere. Mi ha consigliato una persona di imparare l’italiano, dicendomi…”è una lingua che promette”.

È stato facile pensare all’italiana (con certa vergona ammetto di avere dei momenti in cui ho difficoltà -per pochi attimi -trovare la traduzione in romeno di certe parole).

Il grande vantaggio è stato quello di avere con cui parlare la lingua „pulita”, senza influenze dialettiche.Ho imparato „litigare”(di essatto avere motivazioni, giustificazioni, opinioni diverse,  battute, repliche molto veloci), senza aver ragionato, pensato molto prima, conquistando attravesro le correzioni un miglioramento: vocabolario, tecnica e fluidità.

Mai pensato anni fa(circa nel 2000) che arriverò un giorno vivere dalle traduzioni. Adesso posso dirlo. Non tanto. Ma… questa è mia attività, che svolgo tutti santi giorni.

Il mio sogno era di seguire una carriera giuridica, motivo per cui ho studiato Legge(!!! Quando avevo fatto l’iscrizione all’università scelsi tra Lettere e Giurisprudenza !!! Perche?). Mi aiuta smisuratamente adesso nelle traduzioni giuridiche.

Ho ottenuto la licenza di traduttrice e interprete potrei dire recentemente(all’inizio del 2014 dopo aver superato l’esame di competenza linguistica). Poi ho iniziato prima lavorare a casa, evidentemente per conto proprio. Ho avuto il principio un po’ più „timido”  per i propri clienti, mi sono raccomandata, ho inviato corrispondenza nel paese e all’estero, ho presentato offerte di lavoro e attualmente lavoro  in modo costante.

Non ho esperienza come traduttrice dipendente stipendiata, ma suppongo che è una questione di tempo disponibile. Ho avuto l’occasione di tradurre (fare l’interprete) senza autorizzazione all’interno dell’ufficio notarile dove lavoravo prima, pero adesso la soddifazione è diversa. Ammetto che preferisco fare l’interprete piutosto che traduzione scritta.

Probabilamente  ci sarà uno sviluppo della professione di traduzione notevole col tempo.

Evidentemente, ci si domanda se offre un reddito che assicuri una vita decente.Io risponderò si.Non posso prendere come svantaggio della profesione la fiscalità, la burocrazia- ci sono da per tutto.

Va bene quando c’è lavoro, ma il più grande „sostegno”e soddisfazione è quello di avere propri clienti che  spesso ti chiamano e si fidano delle tue qualità professionali. Da dire che c’è sempre da migliorare- qualche accento, qualche doppia  consonante e cosi via!

Scegliere l’attività di traduzione può essere una cosa soppesata, progettata, studiata, pero penso che -e sono l’esempio vivo,  che può  essere esercitata per piacere e con risultati pecuniari.

 

 

                                                                                                                                          In fede, G. S.

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